Testi Liturgici
Liturgia delle Ore
(fonte www.maranatha.it)
Presiede : Mons. Jozef Bart
Ascolta l’omelia dal Sito internet :
Scarica l’omelia in formato mp3 :
Discorso di Accoglienza di S.E. Card. Agostino VALLINI da parte del Rettore Mons. Jozef Bart
Ascolta dal sito internet :
Scarica in formato mp3 :
Omelia di S.E. Card. Agostino VALLINI
Ascolta l’omelia del sito internet :
Scarica l’omelia in formato mp3 :
Presiede : Mons. Jozef Bart
Ascolta l’omelia dal Sito internet :
Scarica l’omelia in formato mp3 :
Presiede : Mons. Jozef Bart
Ascolta l’omelia dal Sito internet :
Scarica l’omelia in formato mp3 :
Ascolta dal sito internet :
Scarica in formato mp3 :
Saluto del Papa ai fedeli convenuti a S.Spirito in Sassia
Ascolta dal sito internet :
Scarica in formato mp3 :
Cari fratelli e sorelle !
Ogni anno, celebrando la Pasqua, noi riviviamo l’esperienza dei primi discepoli di Gesù, l’esperienza dell’incontro con Lui risorto : racconta il Vangelo di Giovanni che essi lo videro apparire in mezzo a loro, nel cenacolo, la sera del giorno stesso della risurrezione, « il primo della settimana », e poi « otto giorni dopo » (cfr Gv 20,19.26). Quel giorno, chiamato poi « domenica », « giorno del Signore », è il giorno dell’assemblea, della comunità cristiana che si riunisce per il suo culto proprio, cioè l’Eucaristia, culto nuovo e distinto fin dall’inizio da quello giudaico del sabato. In effetti, la celebrazione del Giorno del Signore è una prova molto forte della Risurrezione di Cristo, perché solo un avvenimento straordinario e sconvolgente poteva indurre i primi cristiani a iniziare un culto diverso rispetto al sabato ebraico.
Allora come oggi, il culto cristiano non è solo una commemorazione di eventi passati, e nemmeno una particolare esperienza mistica, interiore, ma essenzialmente un incontro con il Signore risorto, che vive nella dimensione di Dio, al di là del tempo e dello spazio, e tuttavia si rende realmente presente in mezzo alla comunità, ci parla nelle Sacre Scritture e spezza per noi il Pane di vita eterna. Attraverso questi segni noi viviamo ciò che sperimentarono i discepoli, cioè il fatto di vedere Gesù e nello stesso tempo di non riconoscerlo ; di toccare il suo corpo, un corpo vero, eppure libero dai legami terreni.
E’ molto importante quello che riferisce il Vangelo, e cioè che Gesù, nelle due apparizioni agli Apostoli riuniti nel cenacolo, ripeté più volte il saluto « Pace a voi ! » (Gv 20,19.21.26). Il saluto tradizionale, con cui ci si augura lo shalom, la pace, diventa qui una cosa nuova : diventa il dono di quella pace che solo Gesù può dare, perché è il frutto della sua vittoria radicale sul male. La « pace » che Gesù offre ai suoi amici è il frutto dell’amore di Dio che lo ha portato a morire sulla croce, a versare tutto il suo sangue, come Agnello mite e umile, « pieno di grazia e di verità » (Gv 1,14). Ecco perché il beato Giovanni Paolo II ha voluto intitolare questa Domenica dopo la Pasqua alla Divina Misericordia, con un’icona ben precisa : quella del costato trafitto di Cristo, da cui escono sangue ed acqua, secondo la testimonianza oculare dell’apostolo Giovanni (cfr Gv 19,34-37). Ma ormai Gesù è risorto, e da Lui vivo scaturiscono i Sacramenti pasquali del Battesimo e dell’Eucaristia : chi si accosta ad essi con fede riceve il dono della vita eterna.
Cari fratelli e sorelle, accogliamo il dono della pace che ci offre Gesù risorto, lasciamoci riempire il cuore dalla sua misericordia ! In questo modo, con la forza dello Spirito Santo, lo Spirito che ha risuscitato Cristo dai morti, anche noi possiamo portare agli altri questi doni pasquali. Ce lo ottenga Maria Santissima, Madre di Misericordia.
Cari fratelli e sorelle,
desidero anzitutto salutare i pellegrini che hanno partecipato alla Santa Messa presieduta dal Cardinale Vicario Agostino Vallini nella chiesa di Santo Spirito in Sassia, luogo privilegiato di culto della Divina Misericordia, dove si venerano in modo particolare anche santa Faustina Kowalska e il beato Giovanni Paolo II. A tutti auguro di essere testimoni dell’amore misericordioso di Cristo. Grazie della vostra presenza !
Saluto cordialmente tutti i Polacchi e in modo particolare i partecipanti alle celebrazioni liturgiche della Domenica della Divina Misericordia nel Santuario di Łagiewniki. Là, dieci anni fa, il beato Giovanni Paolo II disse : « Bisogna trasmettere al mondo questo fuoco della misericordia. Nella misericordia di Dio il mondo troverà la pace, e l’uomo la felicità ! Affido questo compito…a tutti i devoti della Divina Misericordia ». Fedeli a questa esortazione annunciamo al mondo il messaggio di Gesù Misericordioso, siamo i Suoi testimoni. Vi benedico di cuore.
Version imprimable
envoyer par mail